domenica 5 agosto 2007

Rockstar e maestri di nuvole parlanti

Negli ultimi quattro anni ho passato diciamo, in media, sei ore al giorno in una scuola in cui di ore ne dovrei fare solo quattro.Ho conosciuto veramente tanta gente con la stessa passione che ho io.Non parlo solo di ragazzi della mia età, parlo anche di persone con una ventina d'anni in più di me.Queste persone sono i miei insegnanti.Questi insegnanti hanno fatto il loro mestiere per un sacco di tempo, e sapere di essere finita nelle loro mani, dal primo giorno di scuola, mi ha dato una tranquillità, e una sicurezza infinita.Qualche tempo fa ho sentito gente lamentarsi della perdita di prestigio della scuola negli ultimi anni.Perdita dovuta alla mancanza di insegnanti con un grande nome, nomi come quelli che puoi trovare sfogliando qualcosa in edicola.Nomi da citare agli amici per vantarti insomma.A parte il fatto che penso che il prestigio di una scuola debba stare negli allievi che ne escono, e non nella gente che ne entra per insegnare, mi spaventa questo tipo di giudizio, specialmente se fatto da persone assolutamente NON estranee all'ambiente. Un giorno ho chiesto a Luca Rossi se non gli era mai passato per la testa di insegnare, e la conclusione della sua analisi, è stata che un professionista, molto spesso, non ha il tempo, la voglia, soprattutto la capacità, e molto spesso anche i cogioni per star dietro a dei ragazzi.Di motivi in realtà ne ha tirati fuori molti, quelli però su cui si è soffermato di più, erano collegati a riflessioni fatte su inseganti avuti da entrambi.Nessuno di loro si è mai permesso di trascurare me, o uno dei miei compagni perchè indaffarato nei cazzi suoi.Nessuno dei miei insegnenti si è mai permesso di farsi seghe mentali da rockstar, principalmente perchè rockstar non lo sono."Un fumettista non se la può menare, è un controsenso spaventoso". Questa cosa me l'ha detta un giorno Silvestro, ed é una delle cose più intelligenti che abbia mai sentito.Tutti i miei insegnanti, prima di spiegare come tenere in mano un pennello, insegnano a lavorare, e a farlo sorridendo, anche quando fai fatica.Da allieva, dico che delle rockstar, non ce ne facciamo un cazzo, perchè SO, di avere molto più da imparare da un tecnico, che da uno che si mette il mascara prima di entrare in scena.L'unico maestro degno di questo nome, al di la della scuola, l'ho trovato in Luca.E forse il motivo principale per cui lo è, è proprio perchè odia quando lo si definisce tale.Grazie Luca che tieni in piedi la categoria.

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