domenica 11 novembre 2007

Heautontimorumenos

Ti batterò senza rabbia
nè odio, come un beccaio
o come Mosè sulla roccia!
E dai tuoi occhi farò,

per dissetare il mio Sahara,
percorrere flutti di pena.
Sull'acqua salsa del tuo pianto
salperà la mia nave

Di desiderio e speranza,
e i tuoi singhiozzi che adoro
come un tamburo di guerra
daranno l'ebbrezza al mio cuire.

Non sono io la nota che stride
nella divina sinfonia,
per questa vorace Ironia
che mi divora e m'intride?

Lei ringhia qui, nella mia voce!
è nel mio sangue quel veleno!
Si, sono io lo specchio osceno
dove la strega si mira!

Sono la piaga e il coltello
la guancia e la percossa!
Sono la vittima e il boia,
lo slogatore e le ossa!

Sono il vampiro del mio cuore
-un gran derelitto che al riso
dannato è in eterno, e non ha
la grazia più d'un sorriso!

Charles Baudelaire
I fiori del male

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono del mio cuore il vampiro
uno di quei grandi abbandonati
al rito eterno condannati
e che non possono più sorridere!

(non sono sicuro, ma dovrebbe essere sempre sua, nei "fiori")


Zazie

fabio ha detto...

fantastica

KoTa ha detto...

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