lunedì 5 maggio 2008

Primo giorno


Ho in classe due emo.
Ma partiamo dall'inizio che è statto attorno alle 6,20.
Speravo che almeno a quell'ora la metro fosse più vivibile, in realtà ho scoperto che è un'illusione con cui mi hanno fatto convivere tutti quelli che prendono la metro con me alle otto del mattino.
Ma non è importante.
La mia classe ha un pò meno di trenta persone, ma a contrario di quanto pensassi, ci sono diversi maschietti.
Due di questi sono i "gemellini emo" di cui ho parlato qualche riga fa.
Sono simpatici e creativi.
Non hanno neanche mai provato a suicidarsi.
Giuro!

Farsi prendere in simpatia è stato facile, è bastato iniziare con un: "Ma la vostra insegnante è psicopatica!"
Pazzi a parte, credo sia andata bene perchè li trattavo come persone normali.
Alla pari e non da animali da branco.
Seza ripetere le cose trecento volte con quel tono forzatamente smielato per coprire un'insofferenza di fondo.
Avevo dimenticato quanto il genere "professori da liceo" fosse incredibilmente irritante.
Credevo che le mie convinzioni al riguardo fossero il frutto di sei anni tragici di liceo.
Invece ho visto che cambiando posto e persone, la realtà resta più o meno la stessa.
Cambiano le facce, ma le parole e gli atteggiamenti no.
Come si fa a lamentarsi se un ragazzino porta un cappellino in classe?
Mi è venuto da ridere quando ho sentito la preside chiamarli "cafoni", dopo essere entrata urlando mentre io stavo parlando, interrompendomi nel bel mezzo di un discorso per un cappellino che è tornato sulla testa del ragazzo un secondo dopo l'uscita della preside (con permesso e consiglio dalla sottoscritta.)
Il modo che avevano le professoresse di parlare ai ragazzi era molto più simile a quello che hanno le maestre all'asilo, che a quello dei miei insegnanti.
Solo che a distanziare una classe d'asilo a loro ci sono quattordici anni, a distanziare me e loro solo cinque.
Ho detto un sacco di parolacce.

Tornando, mentre ero in metropolitana ho incontrato una ragazza sui trent'anni coi capelli ricci e la pelle scura.
Odorava di birra e tabacco, e si è messa a chiaccherare con me e la Robb del suo amore per Pazienza e Johnny Deep.
Aveva visto paura e delirio a Las vegas, ma non ricordava più il titolo.
Ci ha chiesto di impegnarci a diffondere la "giusta visione" del nostro mondo, cercando di indirizzare i ragazzi a cui stiamo parlando, verso autori che gli possano davvero dire qualcosa di importante.
Senza una ragione precisa, sono scesa dalla metro pensando di aver fatto qualcosa di buono oggi.

12 commenti:

il DAVE ha detto...

Ciao Ele,
ma certo che hai fatto qualcosa di buono,assolutamente!
Mi piace un sacco questo "diario"(passami il termine)di questa situazione che ti trovi a gestire al momento.
Spero di leggere presto un nuovo post al riguardo...magari accompagnato da qualcuno dei tuoi bellissimi lavori!^^

Devo anche dirti che...sei stata nomnata per un meme,se hai tempo e voglia di partecipare,le istruzioni sono sul mio blog.

Avion ha detto...

Atteggiamento sbagliato.
Non devi essere l'amicona, devi farti riconoscere come l'autorità.
Che non significa che devi frustarli, ma non devi essere accondiscendente perché "sono poco più grande di loro".
L'esempio del cappellino: a parte il fatto che è effettivamente da maleducati (oltre che da imbecilli) tenere il cappello in classe o generalmente al chiuso, se la preside glielo fa togliere, tu non gli permetti di reindossarlo. Se fai la "lassista", non ti prenderanno sul serio, fidati ("eheheh la prof. è amica nostra facciamo il cazzo che vogliamo"). Se invece sei "seria", e poi mentre insegni riesci a coinvolgerli mostrando quanto è bello quello che spieghi e quanto ti piace, poi ti prenderanno davvero come autorità da seguire, e quando darai loro un ordine tipo "state zitti" (esempio) ti obbediranno in virtù della stima che nutrono per te.

Gian Luca ha detto...

Se invece fosse "la prof ci sta dentro, sa quel che conta davvero e quello che no, quindi vale la pena ascoltarla"???

Avion ha detto...

Na, scatta comunque il meccanismo "lololol è la nostra amicona".
I ragazzi, anche se non lo ammetteranno mai, vogliono una figura autoritaria da seguire, non l'amicone che gli dà le pacche sulle spalle (quelli li hanno già).
Dove autoritario non è inteso come "Io spezzare tuoi titini ze tu non oppetire", ma nel senso originario di "far crescere" (da "augere").

Gian Luca ha detto...

Credo che a ele non interessi essere considerata la "profezora", non è quello il suo ruolo. Non è un prof, non ne ha nè la qualifica nè la vellità. E' solo lì per parlare a dei ragazzi di fumetti, e spiegargli un po' cosa siano e come si facciano.

GL

La ele ha detto...

La più vicina alla loro mentalità sono io.
Faccio quello che ritengo più giusto, e per il momento sta andando da dio.
Non ho chiesto consigli a nessuno, e se ne avessi voluti non sarei venuta da te.
In ogni caso, ha ragione Gian Lu.

La ele

emo ha detto...

Chi la fa, l'aspetti :asd:

Lile ha detto...

da 18enne e coetanea dei ragazzi a cui la Ele fa lezione,mi pare giusto dire la mia..(posso Ele?)
1_ogni classe è composta da individui.c'è chi è pirla e chi no,chi tratta i supplenti o persone come Ele in modo normale,anzi,magari anche scambiando opinioni nel massimo rispetto e chi no.il che non vuol dire che se uno è autoritario tutti lo seguono o chi ci -si metto un bel ci- tratta da persone normali -in fondo abbiamo i nostri bei cervellini- viene raggirato.rispetto chiama rispetto.mettere una "lezione" su un piano meno formale non ha mai ammazzato nessuno,anzi,personalmente credo siano le migliori,proprio perchè rarissime e più costruttive.
2_da regolamento scolastico -credo universale- bisognerebbe tenere un certo "decoro" (cit) nel vestire,il che implica anche di non portare i cappellini,come di non portare le mutande in vista come la bandiera sul pennone della scuola...ma se gentilmente la Ele ha permesso al ragazzo di indossarlo,non credo nessuno sia morto,nè credo la cara proprietaria del blog stia rischiando la fucilazione.

detto questo,c'è sempre -o quasi- chi dirà "eh eh approfittiamo della prof giovane che non prende come numeri dalle 8 all'13" ma saranno pochi casi,se ci sono questi tizi,i ragazzi -NOI RAGAZZI- con un minimo di sale in zucca,cercheremo sempre di tenere un'atmosfera in classe serena.
si può educare o comunque avere a che fare con studenti liceali senza per forza incarnare un ruolo di adulto-precettore e ragazzo da educare.chi è già educato lo è da prima della 4^ liceo,chi è maleducato lo è da prima e lo sarà da dopo.
ho avuto pochi prof con cui si potesse davvero parlare o comunque avere un rapporto tranquillo e quasi amichevole e proprio per questo sono apprezzati.

detto questo,mi ritiro.
Lile -quella di 4^liceo-
(ps:Ele,anche se il mio non è un liceo artistico,vieni a farci due lezioni?*.*)

La ele ha detto...

Che carina.

Dai organizza che veniamo anche da te! :)

La ele

werner ha detto...

Potrei commentare intelligentemente il tuo interessante post, invece mi renderò antipatico informandoti che ti ho scelta tra le vittime sacrificali di un'ignobile catena che gira sui blog dei fumettari e perdigiorno... fai un salto sul mio blog per altri dettagli.
Sorry.

Joel ha detto...

BEh tenere lezioni é un casino, io credo che con degli adolescenti potrei avere dei problemi.
Ho avuto delle piccole esperienze di corsi e doposcuola con ragazzi al massimo di 12 anni ed é già stato difficile, se penso di dovermi confrontare con persone almost adulte mi viene da ridere.
Non mi sento formato in modo adeguato.
Comunque é un casino prendere la misura con gli allievi, in tutti i sensi, dal comportamento che devi avere alle cose che é il caso di spiegare fino alla comprensione del ruolo effettivo eche ricopri e delle possibilità reali di far passare qualche concetto.
Un equilibrio lo si conquista credo dopo tempo, la cosa che si può fare subito é risultare simpatici e instaurare un buon rapporto personale tra "insegnante e alievo".
Ora io non so esattamente il contesto nel quale sta lavorando la Ele ma di solito i corsi di fumetto o "quello-che-é" sono un momento di distacco dalle nozioni che vengono impartite normalmente, e possono essere un po' alternativi, anzi più lo sono meglio é.
Io non mi farei quindi tanti problemi sull'atteggiamento e il ruolo, stai svolgendo un compito che ha una rilevanza limitata nell'istruzione globale di un liceo prenditi qulche licenza e divertili divertendoti.
I commenti di Avion li percepisco come fuori contesto, non puoi costruire molto in una settimana, la cosa migliore e che se ti va bene ti farà ricordare dalle persone con cui hai fatto il corso é l'impatto emotivo e il rispetto che hai avuto per loro e le loro idee, questo é per me basilare che si tratti di bambini o adulti.

Caspita sono curioso di assistere a una lezione della Ele; mi raccomando non cadere nel tranello di ripetere concetti assimilati da te saltando il processo d iassimilazione altrimenti crei confusione, io ho fatto dei casini!

La ele ha detto...

Sono puntigliosissima! :D
Oggi ho spiegato un pò di cose sull'inchiostrazione e mi sembra si siano divertiti parecchio.
Poi Joel, i dettagli te li racconto lunedì se sopravvivo ai viaggi in macchina col direttore...

La ele