venerdì 29 agosto 2008

18-8.2008

So che l'ho gia detto mille volte, ma ogni volta che finisco col pensarci mi sembra di vedere la cosa in maniera diversa: ora credo che la lontananza da Milano e quel senso di nostalgia che mi porto dietro siano qualcosa di "fisico".
Hai presente quando si dice che in tutti noi c'è una parte razionale, e un'altra più legata alla bestia che siamo stati? ecco, io ho sempre creduto di avere una particolare predisposizione per la seconda, e da buon animale selvatico dico che il mio habitat naturale è Milano.
Ora che sono al lago, che l'aria è pulita, che prendo direttamente dalla terra quello che mangio e avverto la presenza di mille altre bestioline che ronzano, squittiscono, eccetera, mi sento come una leonessa al polo nord.
è una sensazione che va e viene, non una costante, però di tanto in tanto c'è una vocina nella mia testa che mi chiede che cazzo ci faccio qua.
Non è tanto per il rumore del traffico, che qui non c'è affatto, o per l'odore dell'aria che non sa di roba grigia.
Si direbbe che quello ce c'è di stonato qui sia proprio io, e a volte credo sia una cosa che percepiamo entrambi: io, e quello che mi è attorno.
Chiedo ancora una settimana di pazienza, poi giuro che tornerò nel mio ambiente naturale sperando di non aver scombinato troppo quello che c'è qui.

3 commenti:

paolo raffaelli ha detto...

Ma disegni al lago? Comunque ti si aspetta, non temere :D

Francesco Lorenzetti ha detto...

...scusa l'intrusione, non cerco guai ma dopo aver letto questa tua considerazione voglio dirti quello che penso...Le uniche bestie "selvatiche" che vivono a milano sono i topi di fogna e i piccioni...non so se mi sono spiegato!

Gian Luca ha detto...

Avercene, di intrusioni così interessanti...

GL