mercoledì 23 settembre 2009

Avventure londinesi.

Chi mi conosce sa che viaggio poco e controvoglia, ma la curiosità per Londra l'avevo da un pò.
Diciamo da qualche anno. Così ogni tanto dicevo: "Quest'anno vado!".
Alla fine qualcuno mi ha anche risposto "Dici così ma non ci andrai mai".


Londra è forse la prima città che mi ha fatto dire "qui ci vivrei".
Se non fosse per il cibo e gli autisti dei pullman.



Il mio amico che lavora per il governo inglese mi ha spiegato che i londinesi escono dal lavoro alle 5 per infilarsi in un locale e iniziare a sbevazzare fin quando reggono.
La gente è gentile, se ti vedono per strada con aria smarrita ti chiedono se hai bisogno di una mano, e al sesto tentativo di entrare in comunicazione con te, alla fine, forse, riesci anche a capirli.
Capirli è un casino. Ma alla fine i gesti funzionano sempre.



Ho fatto amicizia con gli scoiattoli di Hide Park, anche se si sono un pò offesi perchè continuavo a rifilargli i biscotti della mia amica Anna, che non venivano apprezzati nemmeno da loro.
Spero non se la siano presa troppo.
Gli autisti dei pullman sono stronzi. Non ripetono se non capisci quello che ti dicono e si innervosiscono facilmente.
Fortunatamente per uno nato a Milano non è un problema così grande...



La gente per strada non ti guarda come qui. Non ti guarda proprio, e la cosa riesce comunque a non farti sentire "ignorato". Sembrano solo molto discreti.
Ci sono tanti stranieri. Così tanti che Gian Lu concentrandosi su un gruppo di ragazzi per cercare di capire l'inglese parlato dagli inglesi, non si è accorto che si trattava di spagnoli.
In metropolitana ci abbiamo messo 20 minuti a capire che il treno era guasto perchè nessuno sul nostro vagone parlava la lingua della voce che cortesemente ci consigliava di scendere e cambiare mezzo.

Non sapevo che alla National Gallery ci fossero dei quadri di Van Gogh.
Ho scoperto che non mi piace affatto. Ma proprio niente niente.
Sarà che non lo capisco? Se a qualcuno andasse di spiegarmelo mi farebbe piacere.
Ho sentito suonare i Los Sputniks. A fine serata tutti in piedi a ballare! (il sassofonista era uguale al dottor Reid di Criminal Minds)
Delusione per Carnaby Street. Sarà che ci aspettavamo qualcosa di pulcioso e invece ci siamo ritrovati in mezzo a una vietta carina con negozzi un pò fighetti.
Due pollici in su per Camden Town. Pulciosa a sufficienza e animata da un'infinità di persone con niente in comune, ma tutte perfettamente al posto giusto.
Sembrava di stare al mercato dei troll di Hellboy 2.



L'illuminazione è similissima a quella di Milano, solo che le luci per la strada sembrano essere state abbassate al minimo, lasciando sempre un tratto di strada buio tra un lampione e l'altro.
La cosa importante che devi sapere se vuoi andare a Londra è che se c'è il sole devi portarti un maglione in più, quando il cielo è grigiastro e pesante puoi uscire con la felpina.

5 commenti:

faureiana ha detto...

...e diciamolo che Van Gogh non deve piacere per forza a tutti, suvvia... V_V°

ciauz*g

Annanebbia ha detto...

gli scoiattoli inglesi non capiscono niente, i miei biscotti Doria erano buoni...

La ele ha detto...

Va bene, allora è ufficiale che non mi piace!

Si anna, erano buonissimi...

La ele

Il Godie ha detto...

E già, perché ad Amsterdam non ci vivresti? Coi navigli, le biciclette, tutti quei fiori colorati e le piante esotiche belle verdi.. ;)

Flo ha detto...

Un Appello per Anna e i suoi Biscotti...
vi aspetto nel mio Blog un Abbraccio!!!
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