giovedì 7 gennaio 2010

Di tutti e di nessuno.



Mel si lamenta che Dalla non gli è mai piaciuto e Lauro lo prende in giro, gli domanda se è rimasto il latin lover di un tempo e si sganascia dal ridere al raconto degli slip sgambati di Sara, l'olandese, che eccitano Mel come un ragazzino.
Sono io, a un certo punto, mi estranio da tutto, li guardo e li ascolto da fuori, come attraverso un vetro. Mentre il fantasma della Ragazza dei Rospi posa le mani inanellate sulle mie spalle, vorrei chiedere a Lauro cosa ricorda della notte in cui anche lui l'ha avuta tra le braccia, la verità su quel corpo che si lanciava a peso morto contro chiunque, bisognoso di accogliere e incapace di respingere. E poi potrei sorprenderli entrambi con l'effetto speciale di un piccolo scoop, di un'ipotesi mai considerata: quella di un figlio o una figlia scampati a un'interruzione di gravidanza. Dire che forse, quel giorno d'aprile, sul taxi che la portava via, a dispetto delle nostre collette dell'ira del padre di Savelli, la Ragazza dei Rospi era ancora incinta.
"E che fine avrà fatto quel bambino?"
Mel e Lauro mi guardano a bocca aperta.
Faccio finta di niente. "Ordiniamo altro vino e passiamo ai caffè?"

Grazia Verasani
Di tutti e di nessuno.

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