martedì 12 ottobre 2010

Millennium



In Svezia, il 18% delle donne al di sopra dei quindici anni è stato minacciato almeno una volta da un uomo.

Premessa.
Sto per parlare della trilogia scritta da Larsson: "Uomini che odiano le donne", "La ragazza che giocava con il fuoco" e "La regina dei castelli di carta", quindi se non hai letto i libri o visto i film e non vuoi che ti bruci niente, non leggere!
Ho visto in giro che i libri sono stati pubblicati in oltre trenta paesi europei, e che hanno venduto più di otto milioni di copie.

In Svezia il 46% delle donne al di sopra dei quindici anni è stato oggetto di violenza da parte di un uomo.

I libri, per chi non li conoscesse, hanno come protagonista una giovane ragazza (quella della foto), che da parte del sesso maschile ha subito un pò di tutto, e che per questo è diventata quello che è.
La figura di Lisbeth Salander è decisamente simbolica, a partire dal suo aspetto fisico che cambia radicalmente durante i tre libri.

In una parte del primo film, il protagonista maschile le chiede cosa devono averle fatto per renderla così (così asociale, diffidente, fredda, sospettosa, solitaria), e trovo che la chiave dei libri si riassuma in quella domanda.
Lisbeth non ha il minimo controllo su quello che le accade, può solo difendersi o rimediare con i mezzi che ha, che si tratti di un indagine condotta con l'aiuto di un pc, la boxe, o la fuga.

In Svezia il 13% delle donne è vittima di violenze sessuali al di fuori di relazioni sessuali.

Eppure su di lei qualche segno rimane ogni volta.
La Lisbeth del primo libro non è quella del secondo e nemmeno quella del terzo.
La sua immagine cambia e si modifica in base al suo stato emotivo, alla sua pace interiore o alla sua furia.
I film sono tra i più fedeli che abbia mai visto, con l'unica eccezione di Mikael, che nei libri ti spacciano come uno dei tipi più scopabili della terra, e che in realtà, nei film è un cesso con la faccia butterata e il sex appeal di un bruco peloso.
Perchè sto dicendo tutto qesto?
Perchè qualcuno mi deve spiegare che bisogno hanno gli americani di fare il remake di un film uscito l'anno scorso.
L'attrice che hanno scelto per prendere il posoto di Noomi Rapace è una insignificante, Mikael invece lo farà lui:


Che, per la cronaca, ci fa cagarissimo lo stesso.

In Svezia il 92% delle donne vittime di violenza sessuale non ha denunciato alla polizia l'ultima aggressione subita.

1 commento:

faureiana ha detto...

Presumo lo stesso che hanno avuto nel rifare Lasciami Entrare, di prossima uscita negli USA....................
(tra l'altro nessuno dei due al 100% fedele con il libro, ma aspettero' di vedere se l'americano avrà -ne dubito- la stessa eleganza di quello svedese)