venerdì 5 novembre 2010

Il motivo per cui non insegno più alla scuola del fumetto di Milano.


Premessa:
Roberta è una ragazza che conosco da otto anni. Abbiamo frequentato insieme tre anni di liceo artistico, due di corso amatoriale alla scuola del fumetto, e altri 3 di corso professionale nella stessa scuola.

Conclusi questi tre anni, abbiamo avuto entrambe il piacere di lavorare con Silvestro Nicolaci, come assistenti al corso amatoriale che si tiene tutt'ora il giovedì pomeriggio.
Lo stesso corso che ci ha visto come allieve sette anni fa, e proprio con Silve!
Non era la prima volta che ci trovavamo davanti ad una classe (una volta che sei sopravvissuta a una classe di venti adolescenti, puoi fare qualsiasi cosa!), ma il primo anno ci è servito per capire esattamente cosa Silvestro si aspettasse da noi, e per avere il giusto approccio con ragazzi di età diverse.
Abbiamo scoperto che Robi se la cava alla grande coi bambini, io me la cavo alla grande con gli adolescenti.

L'anno scorso invece, il corso ha subito una piccola modifica dovuta agli impegni lavorativi di Silvestro.
Potendo dedicare alla scuola meno tempo, ha chiesto a me e Roberta di occuparci delle lezioni di disegno.
Con tutto l'entusiasmo del mondo, noi due abbiamo cominciato a fare quello che dovevamo, anche se con una classe particolare.
Ad inizio corso, i ragazzi erano più o meno una ventina, ma di età decisamente variabili.
Alcuni bambini di nove anni, alcuni di tredici, altri di diciotto.
Siccome, come ho detto prima, Robi ed io abbiamo scoperto in quale fascia d'età andiamo forte, non è stato un problema per noi dividerci i compiti cercando di stare dietro a grandi e piccoli.
Cosa che non è stata possibile fare nelle lezioni di teoria, essendoci Silvestro da solo.

Che succede?
Succede che durante l'anno, il corso comincia a perdere iscritti.
Prima qualcuno dei grandi, poi qualcuno dei piccoli, insomma, il corso si dimezza e partono le polemiche.
Il direttore accusa me e Roberta di creare un clima troppo rilassato durante le lezioni, nonostante non abbia mai messo piede all'interno della classe mentre facevamo lezione.
Accusa lei di essere stata assente per... boh, tre volte? Nelle lezioni in cui comunque c'eravamo sia io che Silve.
Quindi non causando un problema di gestione del corso.
Accusa entrambe di essere la causa dell'abbandono da parte dei ragazzi.
"Ma come, non gli è venuta l'idea che magari un diciottenne ha dei tempi diversi da quelli di uno che ha nove anni, e che sentire un insegnante che spiega per tre ore come si fa ad un bambino, magari lo faceva sentire fuori posto?" No. Non gli è venuto in mente.
Comunque, lui con noi non ne parla mai, lo fa con Silvestro, che naturalmente ci ha sempre tenute aggiornate nel tentativo di renderci coscienti e preparate alla lezione successiva.
Il corso comunque viene portato avanti, e viene portato avanti bene da chi ha deciso di terminarlo.
Si fa l'ultima lezione e ci si saluta tutti in attesa dell'anno successivo.

Agosto 2010.
Io e Roberta scopriamo che il corso, quest'anno, sarebbe cominciato un mese dopo e finito il mese prima.
Come lo scopriamo? Dal sito della scuola.
Alcuni allievi dell'anno scorso ci hanno contattate su facebook dicendoci che, sempre dal sito, hanno scoperto di non poter più iscriversi per via del limite d'età che fino all'anno scorso non c'era.
Ora se hai più di sedici anni non puoi iscriverti.
Noi proviamo a dire a questi ragazzi di chiamare a scuola e di dire che hanno già frequentato l'anno prima, e proviamo ad informarci anche noi tramite Silve.

Come dice il sito, il 4 Novembre il corso è cominciato.
Siccome le cose si sono sempre fatte all'ultimo momento e sono sempre comunque funzionate, nè io nè Robi ci siamo fatte problemi ad aspettare l'ultimo per sapere quanto prima della lezione ci saremmo dovute incontrare con Silvestro per decidere come impostare il corso con due mesi in meno a disposizione.
Anche perchè dall'altra parte, nessuno si è fatto vivo con noi, nemmeno per annunciare il ritardo dell'inizio, e l'anticipo della fine del corso!
Mi muovo io per prima, e lo faccio il 3 mattina.
A mezza giornata da quando avremmo dovuto cominciare, scopriamo che il direttore non ci vuole più a scuola.
Non ci vuole più a scuola perchè anche quest'anno le iscrizioni sono poche dall'inizio, e secondo lui, la causa continuiamo ad essere Roberta ed io.
Non ci vuole più per quelle tre assenza di Robi dell'anno scorso.

Al di là dell'assurdità delle motivazioni, mi sarebbe almeno piaciuto sentirle, non dico di persona, ma almeno direttamente dal direttore.
Eh già, perchè non è stato lui a dirci il giorno prima di cominciare, che non ci voleva.
è stato Silvestro, che ha ricevuto la chiamata del direttore qualche minuto prima che chiamasse me per avvisarmi.
Imbarazzato e dispiaciuto per la notizia.
Perchè oltre che essere stato un maestro per noi, ora Silve è principalmente un amico.

Se hai avuto la voglia di arrivare a leggere fin qui e ti stai chiedendo: "Ma che stronza, sputtani i cazzi tuoi e di altre persone così?"
La risposta è: si.
Per due motivi.
Il primo è che se una persona che mi conosce da anni, si permette di avere nei miei confronti e nei confronti di una mia amica così poco riguardo, ricambiare mi pare il minimo.
Il secondo, è che questa non è una democrazia.
Se guardi in alto, c'è scritto IL BLOG DELLA ELE, quindi se non ti va di essere sputtanato, insultato, umiliato, o deriso su queste pagine, basta che non ti comporti come un coglione.

6 commenti:

Milk ha detto...

Mai giorno è più giusto per poter dire:"C'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese"
(V)

La ele ha detto...

Ti ringrazio per il sostegno.

La ele

Milk ha detto...

Beh se ci scorre così tanta rabbia dentro è per giornate come questa.
Cmq sia continua a lavorare!

Daniele Di Nicuolo ha detto...

Direi che commentare è inutile.

roby ha detto...

sò che è poco o forse inutile ma hai il mio appoggio,lo avete entrambe.
Rob

La ele ha detto...

Conta sempre.
Grazie Robi e grazie Daniele!

La ele