mercoledì 17 novembre 2010

Perchè basta partire col piede giusto.


Certe mattine ti svegli più stropicciato di quando sei andato a letto.
Con una sensazione fastidiosa, come se mentre dormivi al calduccio del tuo lettino, durante la notte fosse entrato un tir nella tua stanza, investendoti e facendo anche retromarcia, giusto per controllare di averti preso e aver ottenuto l'effetto desiderato.

Tutto a posto, tir!

Poi ti alzi, fai colazione, ma non prima di esserti lavato la faccia con l'acqua gelida delle vecchie tubature di Milano, quelle che, per la temperatura a cui sparano fuori l'acqua, devono per forza fare compagnia a qualche cazzo di fossile di dinosauro.
Come vedi nei Simpson.
Dicevo... ti alzi, fai le tue cose, ti metti a lavorare senza avere un'idea chiara di quale sia lo scopo di tutto, perchè la tua principale preoccupazione è quella di tenere la mente impegnata per non pensare a che cazzo stai facendo veramente.

Insomma, tiri avanti non vedendo l'ora di arrivare alla sera, il momento in cui incontrerai altri disperati come te, che, se se la cavano meglio, è solo perchè hanno un lavoro traballante di cui non gli frega un cazzo di niente, ma che almeno gli porta in casa quei tre soldi sufficienti a fare... che ne so, i regali di natale, visto che si avvicina.
Alla faccia delle loro lauree in storia, o in quello che è.

E fuori piove.
L'italia cade a pezzi, e tu ti senti anche un pò merda per essere contento che continui a piovere, perchè per una volta è davvero come nei film.
Se vai a letto e ti svegli avendo l'impressione che ti sia arrivato un tir in faccia e fuori c'è il sole, dobbiamo dire allo scenografo che c'è qualcosa di sbagliato.
E fosse il tempo, l'unico errore.

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