giovedì 3 febbraio 2011

Gente della notte.


La notte è più bella.
La città riprende fiato, sembra che dorma, e fa scattare quel meccanismo strano che altera le percezioni.
Quello che ci succede attorno sembra scorrere con tempi diversi dal normale, più lenti, o più veloci. Ma normali no.
è un periodo che la sera non ce la faccio a stare in casa e quando capita, il mio cervello mette in moto un meccanismo che manda messaggi negativi al mio umore.
Però c'è una cosa stupida, un pensiero che senza nessuna logica riesco a trovare rassicurante: quello di sapere che a poca distanza da casa mia, nel posto che frequento di solito, tutto continui a muoversi come l'ultima volta che ci sono stata.
Che ci sia della gente che se ne fotte di dove sei, di cosa fai, delle menate che ti porti dietro, ma che è li dall'ora di apertura, che continua a fare le stesse cose di sempre, a parlare degli stessi argomenti e a bere le stesse birre.
Così se non sono più le nove, ma mezzanotte passata, e vuoi uscire comunque perchè le pareti di casa ti si stringono addosso, trovi sempre lo stesso barista che prima ti da una pacca sul culo e poi ti offre una birra e ti chiede che cazzo ti fa avere quella faccia, perchè per la gente della notte è tutto un pò sacro e un pò profano. Ma normale no.
La normalità è per i diurni. Palahniuk direbbe così.
Anche abitando in una grande città, ci si scopre a conoscerci tutti come in un paese, sempre le stesse facce mese dopo mese.
E passano le estati passano gli inverni, ma la gente della notte sopravvive sempre, nascosta nei locali, confusa tra le ombre.
Sarà poi questo: una questione di luci.
Non lo so.
"Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo". Nessuno lo fa mai per davvero.
Eppure sulle cose importanti si ragiona la notte, forse perchè è lei che fa scattare inconsciamente la consapevolezza, o meglio, la paura, che quello sia davvero l'ultimo momento che abbiamo a disposizione per dire o fare quello che vogliamo.
E allora ti trovi a fare cose senza senso, come versare una media addosso a qualcuno solo perchè ha detto la parola sbagliata, o ad ascoltare i cazzi di un altro mai visto prima, che bevendo la quarta birra della serata ti racconta del suo amore andato, o del figlio che non vede più da mesi.
La gente della notte ha voglia di raccontare la propria vita come fosse quella di qualcun altro per cui si prova un pò di pena e un pò di tenerezza, oppure come fosse una storia letta da qualche parte.
Triste, inverosimile, esilarante, malinconica, ma "normale"... no.
Normale no.

5 commenti:

Il FotoBlog di Nina ha detto...

posso dire solo: "tanta roba".

La ele ha detto...

Graaziee :)

La ele

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

Una nostra amica DJ nottambula ha apprezzato il pezzo ;D

La ele ha detto...

Ahah!
E chi se non lei?! :)

La ele

Hermes ha detto...

'Il Birri' è assolutamente il locale più simile all'ideale 'da film' che ho sempre avuto fin da ragazzino. Che ti sembra di conoscere tutti, anche se non sai il nome di quasi nessuno.

Eccipiace il Jova ;)