giovedì 10 febbraio 2011

Miti


Essendo sia una falsa estroversa che una falsa timida, i rapporti che ho con gli altri, molto spesso prendono pieghe strane.
Una cosa che mi è sempre stata chiarissima, è la bassissima tolleranza che ho nei confronti delle autorità.
No, non gli sbirri, con loro è troppo facile.
Riduco il concetto al mio mondo e alle esperienze che ho avuto in passato, in particolare sulla questione di allievo-insegnante.
Lo so che non sono più una studentessa di nessuna scuola, ma dei maestri li ho comunque. Sempre meno, ma ci sono.
Se sia giusto o sbagliato, non è mai stato un problema (per me, almeno...), fatto sta che non riesco, nè sono mai riuscita a dare per scontato che la persona che sta dall'altra parte di una cattedra, sia necessariamente degna di considerazione.
Lo so che sembro una persona pessima e spocchiosa dicendo questo.
Forse lo sono davvero, non lo so, ma vorrei fosse chiaro che non è una questione di: "io non ho niente da imparare".
Per carità, ci mancherebbe, è che non mi è mai andata giù l'idea di non poter scegliere chi avere come maestro. Ecco.
è che se io come allieva devo dimostrare di non essere scema per avere, più che un buon voto, una buona considerazione da parte di chi cerca di insegnarmi qualcosa, perchè lui deve dare per scontato che io sia un libro aperto in attesa di essere scritto?
Proprio da lui eh! E senza che nessuno mi abbia chiesto un cazzo!
Cavolo, il libro sono io! Se ti metti a scarabocchiare vorrei anche avere il diritto di chiederti: "Scusa, cazzo fai?"
Queste menate credo che arrivino dal periodo del liceo.
Un trauma.
Ho frequentato il Caravaggio (conosciuto anche come Prinetti), e in quegli anni ho avuto modo di conoscere dei casi umani che invece di spiegarmi quello che avrebbero dovuto (di cui già in partenza non mi fregava un cazzo), piangevano perchè scaricate dai fidanzati, toccavano oggetti a caso sostenendo di "trarre energia dalle cose" (giuro sulla mia mano destra che è vero!), o che arrivavano in classe con mezz'ora di ritardo perchè erano andati a fare la spesa.
Il fatto è che poi quando qualcuno non mi piace, non riesco mai a non farlo capire.
Quando tua mamma arriva a dirti che hai la faccia come il culo, probabilmente qualcosa di vero ci dev'essere.
Il che, forse, è sempre stato più un problema per chi mi sta attorno, che per me.
Soprattutto quando sei un cinquantenne che si sente rispondere male da una ragazzina.
Solo più avanti è scattato quel qualcosa che mi ha fatto accettare di stare al mio posto.
E mi sento di dire che non fosse colpa, nè merito mio.
Io ero la costante, erano i maestri che cambiavano e quando da qualcuno credo di poter imparare qualcosa, allora divento docile.
Il fatto è che le persone che mi piacciono le idealizzo molto, e quando qualcuno entra nella "cerchia dei buoni", divento molto protettiva e tendente a giustificare anche le stronzate e i colpi bassi.
Questo in generale.
Figuriamoci quando qualcuno riesce a convincermi che non vuole scarabocchiare sul mio libro!
è un comportamento insano che non porta a niente di buono.
Per farti un esempio, è come quando ti parlano benissimo di un film, tirandoti scemo per settimane dicendoti quanto è figa la regia, quanto sono bravi gli attori e azzeccate le musiche, poi lo guardi e succede che più della scarsa sufficienza non riesci a dargli.
Non perchè facesse cagare, solo che... ti eri immaginata di meglio.

4 commenti:

Mattia ha detto...

Sarà che in comune abbiamo il fatto che siamo esseri umani, ma vale per tutti credo, come credo che chiunque abbia avuto qualche professore imbarazzante al liceo :P Il concetto è passato.. può essere un martirio se non lo affronti con dei professori in gamba. Servirebbe una scuola preventiva di vita per superare le superiori con i nervi tutti al loro posto.

La ele ha detto...

Si, oppure più semplicemente un corso fatto ai professori affinchè sappiano spiegare, oltre che essere competenti sulla materia che insegnano (cosa che porterebbe già a un passo avanti, se la si potesse dare per scontata.)

La ele

Anonimo ha detto...

Onion movie

La ele ha detto...

Hei, hei! Lasciatemi stare onion movie!

La ele