martedì 22 marzo 2011

Milano in mano.



Vi chiedo molto, lo so, ma cerco di aiutarvi con due consigli.
Per capire quello che segue, dovete avere due cose: la prima è molta concentrazione.
La seconda è la voglia di memorizzare due nomi: Diego e Sara.
Auguri.

Il batterista e uno dei due ragazzi che io e Sara abbiamo conosciuto in circostanze strane (se vuoi sapere, leggi qui), ci siamo incontrati stasera.
Durante la serata partono incroci strani di mondi.
Uno di questi mondi è un ragazzo che faceva teatro con me quando avevo tredici-quattordici anni e che è stato successivamente al liceo con Diego.
Questo tipo mi racconta di essere tornato da un compleanno insieme a degli amici.
Tra loro, ci sono altre due persone: una è un ex compagno di calcio di Diego che io ho avuto modo di conoscere non più di un mese fa, l'altra è un ragazzo che io e Sara vediamo per la prima volta.
Ma non il batterista!
Loro stavano nella stessa scuola prima che il batterista si trasferisse nello stesso liceo che ho frequentato io.

Non è che questo post abbia un senso particolare, è stato solo tutto molto strano e mi sembrava adeguato scrivere una nota sotto l'etichetta: "cose assurde che succedono a persone che conosco".
Se proprio una morale vogliamo trovarcela, direi che possiamo metterla così: resta fermo e il mondo ti passerà davanti.

(La foto che vedete qui sopra, è di Diego.)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Impareggiabile cronista di serate. Se tra qualche anno riuscissi a rileggere queste e altre righe ne sarei molto molto felice.

Sergio

La ele ha detto...

Dicevo giusto ieri che sono un sasso.
Tra qualche anno sarò sicuramente sempre qui.

La ele