venerdì 23 marzo 2012

Una canzone per Bobby Long (se non lo hai mai visto, rimedia!)




Certe persone arrivano a un punto oltre il quale non possono andare.
Un punto in cui le mogli e il lavoro si scontrano col desiderio, che è inconoscibile, ma che conosce ciò che non si vede.
"Guarda l'invisibile e vedrai cosa scrivere." Bobby diceva sempre così.
Era con la gente invisibile che lui voleva vivere, quelli a cui passiamo davanti ogni giorno, quelli che a volte diventiamo.
Quelli dei libri, che vivono solo nell'occhio della mente di qualcuno.
Era un uomo destinato ad attraversare la vita, non a girarci intorno.
Un uomo sicuro che la via più breve per il paradiso, passasse attraverso l'inferno.
Ma la sua vera disgrazia, era una mente troppo esaltata e al tempo stesso mutilata da troppe storie, e dall'aver scelto di diventare una di esse.
La tragica debolezza di Bobby Long, fu il suo amore per tutto ciò che vide.
E immagino che se la gente crede in qualche forma di giustizia, Bobby l'abbia avuta grazie a una canzone.

"Se un epitaffio dovesse raccontare la mia storia, ne avrei una breve già pronta sulla mia lapide: ho avuto una lite d'amore con il mondo."

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